
Tramite questa semplicissima operazione puoi inoltre attivare l’opzione per rendere visibile l’estensione dei file!
Per fare in modo di attivare queste funzionalità, basta semplicemente utilizzare l’Esplora Risorse di Windows. Tutto quello che bisogna fare è accedere alle impostazioni dell’Esplora File e mettere il segno di spunta accanto a un’opzione desiderata e cliccare sul pulsante “Ok“, semplicissimo!
N.B. Attenzione attivare questa impostazione può risultare dannoso per il proprio PC. I file nascosti, assieme alla visibilità delle estensioni, sono oscurati perché sono collegati a programmi e servizi di sistema, per cui modificarli potrebbe essere pericoloso e potrebbe compromettere il corretto funzionamento di vari software.
Questo procedimento è possibile effettuarlo su qualsiasi sistema operativo, quindi vale a dire che può essere applicato non solo su Windows, ma anche su Linux e Mac. Vediamo come.
Mostrare cartelle/file nascosti ed estensioni su Windows 
Dato che Windows, nel corso degli anni, ha rilasciato diverse sue versioni del suo sistema operativo, la procedura da eseguire per mostrare queste risorse è simile, ma varia leggermente a seconda della versione del sistema operativo che si sta utilizzando. Vi spiegheremo nel dettaglio ogni versione:
Windows 10
Per la versione più recente di Windows, bisogna aprire l’Esplora File (l’icona della cartella gialla) e selezionare la freccetta in alto a destra. A questo punto si aprirà un menù a tendina, vai sulla scheda “Visualizza” e metti il segno di spunta accanto alla voce “Documenti nascosti” e/o “Estensioni nomi file” ed il gioco è fatto. Ora, tutti gli elementi nascosti e le estensioni dei file presenti sul computer verranno visualizzate (le cartelle e i file nascosti mediante delle icone semi-trasparenti, le estensioni invece saranno visibili dal “.” seguito dal tipo di file).

Se hai dei problemi, o comunque dei ripensamenti, puoi disattivare queste opzioni in qualsiasi momento tu voglia, basta eseguire lo stesso procedimento fatto per attivare tali impostazioni.
Windows 8/8.1/7/Vista
Se utilizzi Windows 8 (o 8.1), il procedimento è molto simile a quello di Windows 10: apri una qualsiasi cartella con l’Esplora Risorse e seleziona l’icone della puntina in alto a destra, comparirà un menù a tendina, vai sulla voce “Visualizza” e poi sull’opzione “Mostra/nascondi“. Da qui spunta le caselle “Elementi nascosti” e/o “Estensioni nomi file” per attivare le opzioni desiderate.



Se utilizzi un sistema operativo di Linux, non devi far altro che avviare il file manager della distro (l’icona del cassetto grigio che si trova nella barra laterale di sinistra), andare su “Modifica” e selezionare la voce “Preferenze” dal menù.

Nella finestra che si apre, seleziona la scheda “Viste” e metti il segno di spunta accanto alla voce “Mostrare file nascosti e di backup” per attivare l’opzione di visualizzazione. Da questo momento in poi sarà possibile visualizzare file/cartelle nascosti in qualsiasi momento.

Per tornare indietro e disattivare la visualizzazione degli elementi nascosti, basta tornare alle “Preferenze del file manager” e togliere la spunta dall’opzione “Mostrare file nascosti e di backup“.
Mostrare cartelle nascoste e file nascosti su Mac 
Se possiedi un computer Mac devi aprire il “Terminale” (si trova nella cartella “Altro” del “Launchpad“) e digitare il comando “defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles TRUE” per attivare la visualizzazione dei file nascosti; digita “killall Finder” per riavviare il Finder. Con questo comando non servirà riavviare il Mac, in quanto le modifiche applicate con il comando precedente diventano subito effettive.

Nei sistemi Mac, però, esiste anche un altro tipo di visualizzazione di file e cartelle nascoste: se vuoi visualizzarli solo nella finestra di dialogo per l’apertura dei file (quella che compare quando selezioni la voce “Apri” dal menù “File” di una qualsiasi applicazione), premi la combinazione di tasti “cmd“+”shift“+”.” sulla tastiera. In questo modo non è necessario attivare la visualizzazione dal Terminale. Per disattivare questa funzione basta premere nuovamente la combinazione di tasti “cmd“+”shift“+”.” sulla tastiera del computer.
